Un altro bicchiere

scritto da Paulus
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Testo: Un altro bicchiere
di Paulus

“Un altro bicchiere e ti racconterò una nuova storia, quello che mi è successo quella volta che...” mi disse implorando brandendo il bicchiere vuoto come un trofeo. Un calice di verdolino gassato con quel retrogusto fragrante; un altro ancora. La faccia smunta il derma grigiastro il fiato grosso di chi boccheggia, in quella bettola dove per la nebbia dei tabacchi e per le esalazioni non si discernono gli avventori seduti ai tavoli con le carte tra le mani o assorti davanti alle coppe di vetro dove spuma il bianco secco o a istoriati boccali di ceramica a fior dei quali la birra monta. "Fu quella volta. Ero in mezzo al mare con altri pescanti, quando scorsi lontano Talo che con passo greve faceva il giro di Creta. E quando il natante si accostò il colosso bronzeo fiondò blocchi di magma rappreso alla nostra volta; demmo di remo per allontanarci; distesi sul ponte di coperta esausti la muscolatura dolorante e intorpidita ci destammo a notte alta con il firmamento costellato di astri particolarmente luminosi per l'etere nitido ed immacolato riconoscendo il Grande Carro e Cassiopea.”. Mi fece torcere il naso una zaffata inaspettata come di biancheria sozza da chissà quanto tempo. L'oste versò nella coppa fino all'orlo, le bollicine affioranti quasi crepitando come i ceppi di larice ardenti sul focolare, Sorseggiò con gusto assicurando che avrebbe novellato il proseguo dell'avventura marinaresca quando avesse assaporato l'ultima goccia. "La Stella Polare soffiò la borea, tale fu l'impeto che il timoniere non tenne più la rotta. Il peschereccio vagabondò, spesso mulinando su se stesso in balia di marosi impetuosi. Passammo la notte con l'assillo di salvare la pelle mettendo al riparo lo scafo quando sul far dell'alba il mare si fece placido.” aggiunse quasi mormorando quando reclinato il capo cadde in un sonno profondo. Fuori acqua neve con il cielo incerto e la nuvolaglia arricciata. Rincasai senza indovinare cosa avessero visto quei marinai quando il mare fu in bonaccia.
Un altro bicchiere testo di Paulus
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